Intervista l’intervistato: Antonio Curci !
Ed ecco la prima intervista di Giacomo Bartoli (@giacomosx)!
Introduzione:
Erano le 22:25 dello scorso venerdì, quando sul mio iPhone arriva una mail da parte di Technstory. Il contenuto mi esortava a preparare un’ intervista ad una persona da me scelta, che sarebbe poi stata pubblicata questa domenica. Inizialmente mi chiesi a chi avrei potuto rompere le scatole per un’ intervista e avendo solamente un giorno utile a disposizione, la notte stessa, mi misi alla ricerca di qualche povera anima da tartassare di domande. Mi imbattei sul profilo di Antonio (alias @SirSeymour), e decisi subito che sarebbe stato lui la mia prima “vittima”. Scherzi a parte ho sempre desiderato farmi una bella chiaccherata con Antonio, e devo dire che le mie aspettative non sono state deluse affatto, come pensavo, è risultato una persona simpaticissima, disponibile e con tante cose da dire. Quindi miei cari lettori, è con mio grande piacere che vi presento l’ intervistato della settimana Antonio Curci…
TNS. Parlaci di te, dove sei nato, quanti anni hai, e cosa fai nella vita..
I: Mi chiamo Antonio Curci e sono nato a Napoli, città dove vivo attualmente. Ho 22 anni e studio alla FedericoII Ingegneria Biomedica. Sono alla fine del corso di studi e, spero, al più presto di laurearmi. Amo molto questo ramo di ingegneria, ma devo ammettere che mi sottrae molto tempo per le mie passioni, che in qualche modo cerco sempre di portare avanti. Come ho già detto vivo a Napoli ma voglio aggiungere che non vedo l’ora di trasferirmi altrove, qualsiasi città straniera!
TNS: Quando hai iniziato ad appassionarti all’informatica?
I: Sono nato e cresciuto in una famiglia completamente “geek”. Devi sapere che mio padre è più appassionato di me di tecnologia e quindi sin da piccolo sono stato circondato dalla tecnologia più particolare e più “aggiornata”. Pensa, mio padre si fece inviare dal Giappone la prima PlayStation, proprio perché non sopportava l’idea di aspettare. Poi, avendo una zia stretta laureata in ingegneria informatica, all’età di 5 anni mi insegnò i primi rudimenti di COBOL, assegnandomi ogni tanto dei compitini da svolgere. Quindi lascio immaginare quanto sia parte di me la tecnologia…
TNS: A che età hai comprato il tuo primo mac? e quali sono state le motivazioni dell’ acquisto?
I: Sono cresciuto con Windows e di mia iniziativa 2 anni fa ho fatto il grande passo: MacOsX. E da allora, amore profondo per Apple e piano piano sto cercando di convertire tutte le persone che mi circondano, come da perfetto “Apple-Geek”.
TNS: Cosa ti ha spinto a sviluppare applicazioni per iPhone?
I:Non ho mai studiato programmazione. Come già detto, iniziai con il COBOL che mi istruì a “pensare” come un programmatore. Poi man mano cambiavo linguaggio cercando di fare cose sempre più complicate. Sinceramente, ciò che mi ha spinto a sviluppare applicazioni per iPhone è stata più che altro la stima e l’amore verso Apple e l’iPhone stesso. Infatti ho sviluppato e commercializzato più per l’idea di farlo usando Mac e iPhone piuttosto che per un intento economico. L’idea che ci sono delle persone in Italia, e da poco anche nel resto del mondo (es. Giappone) che hanno sul proprio iPhone una mia applicazione, non ha prezzo (si, ho rubato un’espressione pubblicitaria :D). Poi certo, se ho l’idea giusta e la realizzo bene, il profitto che ne può derivare non viene mica disdegnato. E poi devo aggiungere che il linguaggio e l’SDK e tutto il supporto di Apple è strepitoso.
TNS: Quanto tempo dedichi solitamente a creare una tua applicazione? e da dove prendono spunto le tue idee?
I: La difficoltà è, appunto, nell’idea. Sono un tipo che quando ormai ha le idee chiare su cosa vuole fare, passa alla progettazione e subito si tuffa nel “scriverla”. Si, questa cosa fa storcere il naso ai programmatori degni di essere chiamati tali… ma sono così! Subito mi appare come dovrà essere e quindi sono pronto. Poi certo, non ho ancora sviluppato un sistema operativo, quindi sarà anche per questo! Per il momento ho poco tempo,tra università amici e fidanzata, e perciò ho sviluppato idee più veloci. Quindi, per il momento la risposta alla tua domanda è: massimo 2 settimane. In futuro, per le mie altre idee, credo che il tempo di sviluppo si allungherà naturalmente. Per quanto concerne le idee, prendo spunto dai miei interessi e dalle persone che mi sono accanto. Le idee migliori però, devo ancora concretizzarle.
TNS: Cosa consiglieresti ad una persona che si sta avvicinando adesso al mondo dello sviluppo di applicazioni per iPhone?
I: Fondamentale importanza è prima di tutto avere una buona se non ottima conoscenza dei linguaggi di programmazione ad oggetti. Poi uno studio su C ad oggetti. Bene, a quel punto armarsi di pazienza e scaricare esempi dal sito ufficiale Apple e cercare su internet brevi tutorial, forum, e gruppi di discussione. Consiglio a tutti di leggere prima la documentazione Apple, perché fornitissima e scritta molto bene (anche se è in inglese).
TNS: Hai un sogno nel cassetto? se si quale?
I: Certo che ne ho. Anzi, parafrasando una battuta di un comico, più che un cassetto ho un armadio. Però, parlando in ordine di importanza, prima di tutto affermarmi nel mio lavoro in qualità di dirigente sanitario di un’azienda sanitaria. Poi bramo dalla voglia di diventare anche imprenditore e spero di riuscirci. Se dobbiamo parlare del piano utopistico, bene, vorrei essere CEO Apple o al massimo partecipare a qualche conferenza top secret di Apple in veste di un importante dirigente. Si, credo possa accontentarmi. :D
TNS: Hai deciso di seguire Technstory su Twitter, pur non sapendo nemmeno di cosa si tratti, posso chiederti come mai?
I: Ovvio no? Quando conosci persone con un quid in più, sei portato a pensare che lo riverseranno nelle loro passioni e quindi ti fidi senza problemi. Però c’è da dire anche che il tipo di argomento che tratterà è una cosa che mi interessa molto.
TNS: Qual’è la prima cosa che hai pensato quando ti ho detto che avrei voluto intervistarti?
I: Subito ho pensato ad un errore. Poi ragionando mi sono detto: “non dirglielo, può essere che non si rende conto di aver sbagliato contatto”. Alla fine invece eccoci qui, parlando seriamente, mi stupisce molto la richiesta, perché non mi reputo così interessante per un’intervista e al contempo mi inorgoglisce perché vengo intervistato da te e da Technstory! :D
TNS: Da quanto tempo hai un’ account su Twitter? e come mai hai deciso di creartene uno?
I: Sono iscritto da moltissimo. Il perché è stata pura casualità. Comprandomi l’iPhone 3G sono stato subito conquistato dalla bellezza del gioco “Fieldrunners”. Informandomi sul loro sito, consigliavano di “seguirli su Twitter”. Nemmeno conoscevo sto Twitter. Mi iscrissi, e controllavo ogni tanto, ma poi la cosa finì finché mi dimenticai di avere un account. Poi, un mio compaesano ed amico, iFafino ,mi disse che questo Twitter era fantastico. Siccome avevo già un account, decisi di dargli una seconda possibilità. Ecco l’inizio della fine. Da una piccola passione che mi portava ad inviare un tweet ogni tanto, è diventata una mia seconda realtà. Mi piace troppo e soprattutto ho “trovato” persone fantastiche. Adesso Tweetie occupa un posto importante nella mia springboard!
TNS: Su Twitter nascono tante storie, amicizie. Tu che tipo di rapporto hai con i tuoi Followers?
I: I rapporti stanno crescendo mano mano. O almeno da parte mia! Mi sono “affezionato” di più a quelli che ho conosciuto nella vita reale (chi ha partecipato al #PizzAucelluzz) però stimo ogni mio followers. Questa è infatti la ragione che mi ha fatto smettere di fare il #FF per un po non riuscivo a decidere chi escludere! Ognuno di loro è particolare: chi racconta la propria vita, chi scrive freddure, chi scrive battute sul governo, chi parla di tecnologia. Insomma, un’intera piazza gremita di persone interessantissime in cui anche solo “ascoltare” fa piacere. Spero che anche loro mi apprezzeranno sempre di più e che le interazioni si intensifichino. Certo, sta anche a me, perché potrei essere tedioso o a limite antipatico! :P
TNS: Bene se hai qualcosa che vorresti dire alle persone che leggeranno quest’intervista, questo è il momento adatto :)
I: Innanzitutto un grazie a chi mi ha intervistato e anche a tutto lo Staff che mi ha scelto come prima intervista. Consiglio a chi legge di metterlo tra i preferiti e abbonarsi agli RSS e seguirli su Twitter, altrimenti vi perderete molto. Spero di non essere stato tedioso in alcun modo e di avervi almeno un po interessato. E per finire, se il vostro motto è “stay hungry stay foolish” credo che Technstory non possa non fare parte delle vostre letture quotidiane!
L’ intervista finisce quì, noi ringraziamo ancora Antonio, vi consigliamo vivamente di seguirlo su Twitter e vi segnaliamo il suo Blog, dove troverete tutte le informazioni le anteprime riguardanti le sue applicazioni per iPhone.